La Famiglia

 

Visitando queste bellissime terre del Montefeltro, i coniugi Gallerani se ne sono subito innamorati sognando di poter qui realizzare un piccolo grande sogno. Infatti, la famiglia Gallerani, originaria di Bologna, ha abbandonato la città ed i lavori più comodi da essa offerti e ha intrapreso un lungo lavoro di ristrutturazione realizzando di proprio pugno l'intero lavoro con pregevole attenzione e ricercatezza nella cura del dettaglio, in modo da restituire al sito le caratteristiche e le sensazioni originali.
I lavori,iniziati alla fine del 2003, hanno portato all'apertura della struttura nel dicembre del 2007, completandone le parti principali. Sembra impossibile ma, oltre ai coniugi Mario e Stefania, anche i loro quattro figli Michele, Lucia, Elena e il piccolo Matteo, si sono cimentati prima nel progetto e poi anche nella realizzazione, riportando le murature, gli interni (tutti in pietra vista) ed anche gli arredi a quella originalità che ne ha preservato la propria bellezza ed antichità.
Benchè la famiglia Gallerani provenga dal comprensorio di Pieve di Cento dove stanziatavi già da alcuni secoli, possieda a testimonianza di ciò uno stemma araldico, ha voluto dedicare tale scelta di vita al proprio nucleo familiare riformulando un nuovo stemma. In esso sono racchiuse in un abbraccio, come lo è quello del muro di cinta intorno alle case del borgo, le iniziali dei coniugi Mario e Stefania; in cima si erge il simbolo della torre, edificio primordiale del borgo, e sopra di essa è presente un diadema con quattro gioielli: i propri figli Michele Lucia Elena e Matteo. 

Visitando queste bellissime terre del Montefeltro, i coniugi Gallerani se ne sono subito innamorati sognando di poter qui realizzare un piccolo grande sogno. Infatti, la famiglia Gallerani, originaria di Bologna, ha abbandonato la città ed i lavori più comodi da essa offerti e ha intrapreso un lungo lavoro di ristrutturazione realizzando di proprio pugno l'intero lavoro con pregevole attenzione e ricercatezza nella cura del dettaglio, in modo da restituire al sito le caratteristiche e le sensazioni originali.

I lavori,iniziati alla fine del 2003, hanno portato all'apertura della struttura nel dicembre del 2007, completandone le parti principali. Sembra impossibile ma, oltre ai coniugi Mario e Stefania, anche i loro quattro figli Michele, Lucia, Elena e il piccolo Matteo, si sono cimentati prima nel progetto e poi anche nella realizzazione, riportando le murature in pietra vista locale, gli interni ed anche gli arredi a quella originalità che ne ha preservato la propria bellezza ed antichità.


Si è voluto dedicare, a tale scelta di vita ed al proprio nucleo familiare, un nuovo stemma. In esso sono racchiuse in un abbraccio, come lo è quello del muro di cinta intorno alle case del borgo, le iniziali dei coniugi Mario e Stefania; in cima si erge il simbolo della torre, edificio primordiale del borgo, e sopra di essa è presente un diadema con quattro gioielli: i propri figli Michele Lucia Elena e Matteo.